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Definire un "Piano di Emergenza Emotivo"

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piano_emergenzaAvete presente i piani di emergenza che sono scritti sul retro delle porte di ingresso delle camere degli hotel? Quelli che vi dicono esattamente cosa fare qualora ci sia un incendio? Sono piani semplici che danno indicazioni sulle uscite di sicurezza, su come comportarsi con i bambini, su cosa portare e cosa non portare via durante l'evacuazione. Non vi assicurano che vi salveranno la vita, ma vi dicono come è meglio comportarsi per poterlo fare.

Tutti noi nella nostra vita possiamo avere bisogno di un "piano di emergenza emotivo": possono capitare momenti difficili, turbolenti, emotivamente molto impegnativi (un lutto, un licenziamento, una separazione, una malattia, una situazione improvvisa che ha risvolti non propriamente positivi e così via). Una persona con un buon livello di autostima non è colei che attraversa questi momenti in modo del tutto distaccato e senza farsi coinvolgere: una persona con un buon livello di autostima, invece, ha una buona consapevolezza di se stessa e, conoscendo i suoi limiti e le sue risorse, sa come muoversi attraverso la confusione, la tristezza o la disperazione senza "disintegrarsi".

Per questo motivo è importante redigere un "piano di emergenza" che, se preparato in anticipo e se aggiornato e praticato con una certa regolarità, ci permette di essere pronti ad affrontare l'imprevisto, a restare consapevoli dei nostri talenti e di ciò che ci fa stare bene e a tenere sott'occhio le nostre personali strategie auto-sabotanti durante le tempeste della vita.

Se volete creare il vostro personale "Piano di Emergenza", seguite le mie istruzioni.

Prima di tutto, così come i piani di evacuazione degli hotel vengono messi in posti ben visibili, il vostro Piano di Emergenza dovrà essere scritto su un foglio e dovrà essere messo in un luogo a cui voi potete accedere con facilità. Vi consiglio di tenerlo in un luogo discreto e al quale potete accedere solo voi: l'importante è che sappiate sempre dove recuperarlo.

Una volta ultimato, fatene 2 copie:

  • Una per voi
  • Una per un amico/un'amica particolarmente fidato/a

Ora rispondete alle seguenti domande e scrivetele sul foglio:

1. A chi posso rivolgermi durante un momento difficile?
Pensate a quali amici potete parlare con tranquillità, parenti, colleghi, professionisti (medico, psicologo, avvocato, etc) e mettete giù una lista di persone che possono aiutarvi.

2. Chi devo evitare durante un momento difficile?
Pensate a quali persone aumentano il vostro livello di stress e che vi converrebbe evitare durante i momenti di crisi.

3. Quali attività devo fare per sentirmi bene fisicamente?
Ci possono essere diverse attività che facciamo solitamente, ma che dimentichiamo durante i periodi difficili: un massaggio, una passeggiata, un'attività sportiva che ci fa stare bene, un bagno caldo, fare giardinaggio, spazzolare il cane, etc.

4. Quali compiti devo lasciare da parte, quali impegni posso mettere in stand-by per darmi modo di non esaurirmi psico-fisicamente?
Tutte le attività che compiamo richiedono energia psico-fisica; quando stiamo bene, quando tutto nella nostra vita si svolge regolarmente non ci accorgiamo di quanto siano impegnative. Quando gran parte di essa è impegnata nell'affrontare emotivamente, fisicamente e cognitivamente una situazione, dobbiamo essere in grado di definire ciò a cui possiamo rinunciare per non esaurirci psico-fisicamente.

5. Quali attività/comportamenti negativi e non propriamente sani devo cerare di evitare?
Durante i periodi stressanti possiamo mettere in atto comportamenti autolesionistici che possono darci sollievo momentaneo, ma che, a lungo andare, possono avere effetti collaterali dannosi. Mi riferisco a: mangiare troppo, uso smodato di alcolici, assunzione non controllata di psicofarmaci, guardare la TV tutto il giorno, evitare gli amici e le persone, lamentarsi tutto il giorno, sesso promiscuo, limitare drasticamente la cura e l'igiene personale, etc...

6. Quale pratica spirituale devo mantenere o intraprendere per aumentare il mio senso di benessere e la mia capacità di gestione dello stress?
Ognuno di noi può avere una pratica spirituale più o meno formalizzata che può aiutare a mantenere un atteggiamento di presenza e di accettazione: preghiera, meditazione, passeggiata solitaria, contemplazione della natura, etc...

7. Come posso esprimere meglio i miei sentimenti?
Durante i momenti difficili è necessario trovare il modo di non imbottigliare i sentimenti, ma di esprimerli. Per alcuni può essere più facile parlare dei propri sentimenti, per altri potrebbe essere quello di impegnarsi in attività pratiche che mobilitano l'energia fisica associata ai sentimenti (giardinaggio, jogging, danza...), per altri può essere l'espressione artistica (scrivere, disegnare, modellare la creta....).

8. C'è una canzone, un libro, un film, un oggetto che posso tenere a portata di mano che possa ricordarmi di avere la forza per superare questo momento?
Ci sono libri, film e canzoni che attivano parti di noi che possono aiutarci ad attraversare le difficoltà con coraggio o ricordarci che siamo in grado di farlo. Chi non inizierebbe ad allenarsi sentendo la musica di Rocky? Chi non associa un film ad un momento particolare della propria vita e guardandolo ritrova un po' di fiducia? Chi non ha un libro che conforta e dà coraggio? Ricordiamoci di rileggerli, risentirli o rivederli quando ci troviamo ad attraversare dei periodi bui..

Ricordiamoci una cosa importante: OGNI PIANO DI EMERGENZA DEVE ESSERE AGGIORNATO PERIODICAMENTE, ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO.

Tutti noi cambiamo e, di conseguenza, possono cambiare le cose che ci fanno stare bene: è importante quindi aggiornare il vostro piano proprio prendendo in considerazione i diversi momenti della vostra vita. Mentre lo aggiornerete, noterete che mentalmente farete delle "prove di emergenza" che vi aiuteranno a mantenere un atteggiamento di apertura e non di negazione nei confronti delle avversità e dei momenti difficili.

 

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